Che fine ha fatto Matteo Gatti?

Matteo

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Qualche mese fa, in occasione dell’evento Hekla di Milano, ho avuto il piacere di incontrare una persona eccezionale.

La chiacchierata che abbiamo avuto giorni addietro ha contribuito ad approfondire la nostra amicizia e mi ha sicuramente aiutato a definirlo meglio. Perché per quanto fosse preceduto dalla sua buona fama e nonostante abbia avuto l’opportunità di vederlo “in azione” all’evento, la sua immagine mi appariva sempre un po’ sfocata.

Dopo la nostra conversazione, sono riuscita ad abbattere lo schermo che mi impediva di vederlo per com’è, imparando a distinguere la persona dal personaggio.

Ho deciso di pubblicare qui la nostra chiacchierata, riportandola sotto forma di intervista per renderla più fruibile a chi leggerà.

Il suo contenuto è frutto di un colloquio sincero e per questo mi sento in dovere di ringraziare il mio interlocutore, per essersi aperto ed avermi permesso di pubblicare le sue parole.

Un abbraccio a Matteo, a Barbara e a suo figlio Leo.

 

– Chi è Matteo Gatti?

Nasco da una famiglia umile. Papà faceva l’operaio, mia madre era impiegata e casalinga. Con gli anni e il duro lavoro, mio padre diventò direttore della fabbrica in cui lavorava. Da loro ho appreso la voglia di fare e l’umiltà di voler imparare sempre.

Ho iniziato presto a lavorare, prima come magazziniere, poi come venditore porta a porta. Supportato dalla mia famiglia e mosso dall’ambizione, ho venduto per 20 anni, crescendo a suon’ di porte in faccia, percorrendo chilometri, migliorando e raggiungendo risultati sempre più grandi. Ci sapevo fare con le persone e il successo e la vendita mi sembravano un gioco da ragazzi.

Dopo anni di sacrifici personali e lavorativi, lontano da casa e dalla mia famiglia per Dio-solo-sa quante trasferte, entro a far parte di alcune grandi multinazionali e inizio la scalata che, in breve tempo, mi porta alla direzione commerciale. Fatturati importanti e creazioni di reti commerciali sempre più grandi erano il mio pane quotidiano.

Nel 2012, tra una folla di oltre 5000 persone, vengo selezionato per partecipare al programma The Apprentice, il Talent Show condotto da Flavio Briatore in onda su Cielo e prodotto da Sky, un format creato qualche anno prima dal nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Insieme ad altri 14 concorrenti, inizia la corsa verso la vittoria. Arrivo in finale e vengo proclamato vincitore morale del programma. Ero pronto per nuove avventure.

Fuori dal programma Tv, incontro Alex Billico, marketer esperto molto noto. Insieme a lui, organizzo un corso di formazione on/offline con una sala di 100 persone paganti.

Dopo il corso, le nostre strade si separano…

Nel frattempo, costruisco una società di formazione commerciale, partendo da zero e arrivando a formare 500 aziende e oltre 3000 persone.

Con Billico ci rincontriamo per caso, sull’onda di progetti nuovi. Durante una cena a casa mia, mi parla di HeklaMoney, il progetto che Alex aveva già lanciato con il suo socio, Roberto Zaretti.

Il progetto mi piacque a tal punto che decisi di diventare il Direttore Commerciale di Hekla. Questo mi permetteva di seguire la mia passione e quella di Alex: vendere qualcosa che amiamo, qualcosa che ha valore, creare reti da zero e perseguire obiettivi ambiziosi.

 

– Qual è il tuo ruolo all’interno di Hekla?

Sono il Direttore Commerciale del gruppo, mi focalizzo sulla vendita dei servizi diretti al pubblico e sulla costruzione della nuova rete commerciale. La rete è in continua crescita e i progetti per il 2017 sono tanti. In sostanza, sono molto occupato!

 

– Chi si rivolge a te per entrare a far parte di Hekla?

Per entrare a far parte della famiglia Hekla (preferisco definirla così) si rivolge a me, telefonicamente e sui social, gente di ogni estrazione sociale e culturale: dalla casalinga all’operaio, al super imprenditore. Dai giovanissimi studenti neolaureati che cercano un’alternativa al solito impiego, al pensionato ultrasessantenne, in cerca di alternative valide alla gestione della propria pensione.

Hekla nasce proprio per chi non ha mai fatto questo tipo di esperienza e quindi è un percorso di facile apprendimento, strutturato con un assistenza che segue il cliente passo dopo passo.

 

– Quali sono le domande a cui rispondi più frequentemente al telefono?

Le domande più frequenti sono:

. posso cambiare la mia situazione attuale con Hekla?

. posso guadagnare soldi?

. quanto costa e cosa serve per entrare in Hekla?

. sarò in grado di fare il percorso?

. sarò seguito e non abbandonato come avviene nel web?

 

– In media, quante telefonate di lavoro fai ogni giorno?

Mediamente riceviamo dalle 5 alle 15 richieste. Alcuni chiedono di voler entrare in Hekla, altri hanno bisogno di delucidazioni telefoniche in merito alla licenza numerata.

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– Cosa pensi dei fondatori di Hekla?

Roberto Zaretti ha importato una nuova mentalità, un nuovo modo di fare trading, meno ansiogeno e sicuramente condivisibile: non dare soldi a società o a persone per farli fruttare, ma diventare capaci di farlo in prima persona, autonomi e coscienti nel saper gestire il proprio denaro, soprattutto in un mercato finanziario che abbonda di pescecani affamati di soldi.

Alex Billico, genio incontrastato del marketing (oltre ad essere un amico) ha creato la parte pubblicitaria e promozionale del progetto di Zaretti, portandolo ai livelli social a cui oggi è arrivato e sapendosi circondare di persone di valore e di professionisti del calibro di Joe di Siena, altro marketer di successo.

Credo che la loro forza sia anche quella di dare fiducia alle persone. Questa è una dote che nelle società “standard” di oggi sembra sparita. La si trova solamente in alcune aziende estere, forse.

– Cosa pensi davvero del sistema di trading HeklaMoney?

Credo fortemente in questo progetto, talmente tanto che sono h24 sul pezzo, come se fosse mio.

La vera essenza di Hekla è la grande umanità, che in un settore come quello finanziario, dove contano solo testa e soldi, non esiste.

Aiutare le persone ad essere autonome e a migliorare la propria vita, non solo finanziariamente ma anche umanamente: questa la forza di Hekla .

In un’unica parola: HEKLAWAY

Fare un percorso obbligatorio di 6 mesi per imparare Prima un mestiere e Poi a guadagnare… Questo la rende diversa da tutte le promesse di guadagno facile che restano promesse che poi non si avverano.

 

– Sono una casalinga/libera professionista che non ha mai sentito parlare di trading e che vorrebbe aumentare le proprie entrate mensili. Se parlassi con te al telefono, cosa mi diresti?

Nelle telefonate conosciamo chi sta dall’altra parte del telefono in maniera sincera, cercando di capire la sua vita e i suoi sogni e consigliando cosa fare.

Tante persone arrivano da disastri finanziari con investimenti nel trading e tanti, tantissimi soldi persi.

Esiste tanta diffidenza, proprio perché esistono persone che promettono guadagni immediati chiedendo soldi e promettendo risultati che poi non arrivano.

Succede spesso che vengano negate licenze a gente che non comprende la nostra filosofia, a chi, per esempio, vuole guadagnare il giorno dopo. Hekla e il suo percorso non sono per tutti, ma ad oggi (lo posso dire con estrema sincerità e con orgoglio) il nostro sistema è stato in grado di cambiare la vita di molte persone.

Quello che penso è che bisogna imparare prima e pretendere di guadagnare poi. Perché la finanza è un lavoro e, come avviene in una qualsiasi altra attività, il denaro è una semplice conseguenza di un lavoro fatto bene.

 

di Annamaria Cardinali

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