borsa quotazioni

Borsa quotazioni azioni e titoli

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La Borsa è il centro dell’economia, molto di più della produzione stessa, perché senza questo strumento è ormai impossibile stabilire il valore di beni e servizi e far girare i capitali. A vederlo il meccanismo è simile a quello di un comune mercato, ci sono prodotti in vendita, acquirenti e commessi che contrattano, offerte e prezzi che cambiano.

Qualsiasi impresa fa riferimento ai valori di Borsa per comprendere quanto valgono e quanto costano le sue merci, le materie prime, ma anche altri prodotti, per così dire immateriali. In molti casi persino il valore stesso dell’impresa dipende direttamente dalla Borsa.

Borsa e quotazioni

La Borsa indica un insieme di istituti in cui vengono stabiliti dal mercato i valori dei prodotti e delle materie prime. Supponiamo ad esempio che un determinato prodotto abbia un certo valore oggi, una parte dei soggetti che lo hanno a disposizione vorrà venderlo, alzando il più possibile i prezzi, dall’altra parte ci saranno acquirenti che cercheranno il prezzo più basso.

La Borsa risponde fornendo un’indicazione dell’andamento dei valori, venditori ed acquirenti sono influenzati da questo dato e cercheranno di approfittarsi della situazione. Se tutti quanti vogliono una merce il suo valore è destinato a crescere, a patto però che la sua disponibilità sul mercato sia scarsa.

Ovviamente chi è in grado di fornire il prodotto lo metterà in vendita, determinando sul lungo o sul breve periodo, a seconda della velocità di accesso al flusso degli scambi, l’arrivo ad una soglia critica in cui la condizione di scarsità viene meno e il prezzo rischia di crollare.

In questo equilibrio precario chi gioca in borsa può ottenere grandi guadagni comprando e vendendo la sua fiducia nei confronti delle imprese e delle grandi aziende, con un meccanismo chiamato azioni e titoli.

Azioni e titoli

Quando il capitale e il volume di affari di una certa azienda diventano grandi, le sue fluttuazioni possono diventare rischiose e mettere a repentaglio la stabilità dell’impresa. Allora visto che i presupposti di guadagno sono buoni, l’impresa può decidere di quotarsi in borsa.

Il mercato decide quanta fiducia dargli, in base a strumenti di indagine che stabiliscono la sua credibilità e la solidità e consente a privati e i gruppi finanziari di fornire liquidità, acquistando i cosiddetti titoli azionari. In pratica si compra un piccolo pezzo dell’impresa, con cui si partecipa alle sue fortune.

I piccoli azionisti, quelli cioè che possiedono quote minuscole vengono considerati come una categoria a parte e hanno poco potere decisionale. In pratica la loro fiducia si esprime semplicemente comprando e vendendo i titoli.

In questo meccanismo l’idea di fondo è quello di comprare a poco e vendere a tanto, ossia fornire il capitale per la crescita dell’impresa, attendere che questa maturi e raccogliere i frutti. In realtà non è necessario vendere le azioni che si possiedono, perché se tutti facessero così le imprese potrebbero trovarsi senza liquidità da un giorno all’altro, fallendo miseramente a metà dell’opera.

Gli azionisti vengono premiati con una parte dei dividendi proporzionale al capitale che hanno investito, proprio per incentivarli a lasciarlo a disposizione dell’impresa.

Fare trading

Negli ultimi anni, grazie agli strumenti informatici che hanno permesso un accesso diretto alle borse, in molti hanno cominciato a fare trading cioè a comprare e vendere azioni, raccogliendo nel frattempo anche i frutti della maturazione dei loro investimenti.

Ci sono però alcuni fattori da tenere in considerazione. Il primo è che per avere grossi guadagni servono grandi investimenti, quindi chi fa trading, molto spesso utilizza un meccanismo di tipo piramidale, raccogliendo denaro da una base di piccoli risparmiatori e poi compartecipando a gruppi che acquistano e gestiscono le azioni.

Fare trading partendo da zero può essere molto divertente, ma è un investimento ad alto rischio. Questo significa che investendo 100, se va bene si può guadagnare 1.000, ma si può anche restare al verde. Basta sapere che se si fa trading è necessario investire cifre che non ci cambiano la vita se le perdiamo.

In generale si possono impiegare applicazioni, a rivolgersi ai propri istituti di credito di fiducia oppure a agenti di trading professionisti stando però molto attenti, perché il mondo della finanza è pieno di pescecani senza scrupoli ed il rischio di farsi imbrogliare non si deve trascurare.