investimento in oro

Come investire in oro

L’oro è visto come un bene di rifugio, sono stati molti in passato gli stati falliti, giganteschi imperi totalmente collassati, nei quali gli unici a riuscire a proteggere le proprie ricchezze sono stati i grandi possessori d’oro. Questo è un mondo ancora molto propizio che può consentire di svolgere ricchi e redditizi affari.

Oggi però l’economia si è evoluta, e i modi in cui si può investire in questo ambito sono diventati molteplici, andiamo a vedere come investire in oro.

Come investire in oro

Dobbiamo iniziare facendo una distinzione di partenza ce discerne tra due metodologie principali per investire nell’oro, l’investimento può avvenire su:

  • oro fisico
  • oro finanziario

C’è chi dice che queste due tipologie di investimento siano pressoché identiche, non farti trarre in inganno, perché non è così. Le differenze tra queste due tipologie di investimenti esistono e sono sostanziali.

Non esiste un modo migliore

Chiariamo un aspetto, non esiste un modo migliore dell’altro per investire nell’oro, infatti entrambe le metodologi di investimento presentando i loro vantaggi e i loro svantaggi, in base ai quali ognuno deve regolarsi per decidere quale sia la metodologia più adatta alle proprie esigenze, è per questo essenziale fare le proprie valutazioni in modo lucido e deciso, o si rischia dopo poco tempo di ritrovarsi al verde.

Investire nell’oro fisico

Iniziamo col dire che bisogna togliersi dalla mente l’idea di investire in bracciali, collane, orecchini e affini, il motivo è davvero molto semplice, a differenza dei lingotti e delle monete, il valore di questi oggetti va calcolato anche in base al lavoro che è stato eseguito per la realizzazione, non rispecchiando quindi il valore oggettivo del metallo contenuto.

La prima alternativa valida è, invece, quella delle monete d’oro che vengono rilasciate dagli stati di tutto il mondo. In passato veniva utilizzata come moneta di mercato, il suo valore era quindi influenzato direttamente dal corso dell’economia, nella situazione odierna, invece, i pagamenti avvengono con banconote e monete realizzate con altri metalli, il valore di quelle in oro è dato semplicemente dal metallo contenuto.

Se una moneta non è costituita da oro puro iene definita “in lega”, la purezza del metallo viene calcolata in carati o millesimi d’oro.

In alternativa alla moneta l’investimento in oro può avvenire tramite l’acquisto di lingotti, questi vengono tipicamente prodotti in barre da 12 kg, ognuno del valore di decine di migliaia di euro, ma non è uno standard obbligatorio, vengono creati anche lingotti di dimensioni diverse, persino molto piccoli, che permettono chiunque di iniziare ad investire in questo mercato.

Solitamente i lingotti sono costituiti da oro puro quindi con 999,99 millesimi.

Oro finanziario

Come detto in precedenza, oltre che sull’oro fisico, è possibile investire sull’oro finanziario. In questo modo si potrà guadagnare in base alla variazioni di prezzo dell’oro ma senza necessariamente dover entrare in possesso di oro fisico. Può risultare quindi molto comodo, dal momento che libera dall’ingombro dei lingotti o delle monete e quindi dalla necessità di trovare un luogo dove conservarli, presenta però una serie di problematiche.

Etc o Etf

Gli investimenti effettuati sull’oro finanziario avvengono in base a dei benchmark, ossia dei titoli finanziari che tentano di replicare in modo identico le variazioni economiche dell’oro: gli etc e gli etf. La problematica si pone dal momento che l’oro è quotato in dollari statunitensi, il che implica che i risultati che si ottengono investendo in Etc/Etf in Italia sono anche influenzate dall’andamento del cambio Euro/dollaro.

Questa tipologia di investimento può quindi risultare molto efficiente nel caso si preveda di effettuare investimenti a lungo termine, se invece l’intendo è quello di investire a breve termine il fattore Etc/Etf potrebbe entrare in gioco.