Come portare i soldi all’estero e aprire un conto legalmente

Quando Roberto Zaretti ha annunciato il titolo “come portare i soldi all’estero” alcune persone gli hanno detto che il problema non era aprire un conto all’estero ma come fare i soldi… risposta? c’è Hekla! Ma questa sera Roberto non vuole parlarci di questo.

Periodicamente si sente parlare di possibili default di Paesi, diatribe Europee e tensioni sui mercati, di conseguenza comincia a sorgere lo spettro di quello che è successo in Grecia. Banche chiuse, bancomat fuori servizio e quindi la paura di non avere più a disposizione i soldi necessari per far fronte alle spese quotidiane. Ma soprattutto il timore di perdere i nostri risparmi o vederli svalutati pesantemente.

Così nasce il pensiero di aprire un conto all’estero, di trasferire soldi fuori dai confini Italiani e magari in un Paese con una valuta diversa dall’euro per andarsi a tutelare anche in questa direzione.

In effetti quando si decide di tutelarsi e aprire un conto all’estero lo si fa sostanzialmente per due motivi:

  • Il primo è evitare un eventuale default della propria banca nazionale e la misteriosa sparizione dei nostri soldi.
  • Il secondo è scongiurare un’eventuale svalutazione della moneta unica europea, scegliendo banche di paesi con valuta diversa.

Laddove sorgesse l’esigenza di spostare il denaro i modi  per farlo sono tipicamente tre:

  • Mettere al massimo 9.999€ in una valigetta, salire in macchina, attraversare la frontiera per esempio con la Svizzera e depositarli rispettando determinate condizioni.
  •  Trasferire il denaro con un bonifico dal vostro conto italiano a quello estero (più semplice).
  • Trasferire il denaro tramite aziende come Western Union, aprendo un account e facendo un bonifico per una somma di denaro che qualcuno sarà autorizzato a ritirare da qualche altra parte del mondo, con un limite di 999€ a settimana.

Esiste una sorta di preconcetto che se si possiede un conto all’estero è per evadere il fisco, per qualche losco affare, questo capita ma non sempre è così. Aprire un conto all’estero è totalmente legale e potrebbe essere dovuto al fatto di doversi trasferire per un tempo all’estero o possedere un’attività fuori dall’Italia.

La via migliore da seguire se vuoi aprire un conto all’estero

Quando si decide di aprire un conto all’estero la scelta migliore è quella di recarsi direttamente nella banca scelta per discutere nei dettagli le condizioni ed i costi oppure è possibile aprirlo anche online.

Le condizioni per aprire un conto all’estero legalmente in altri Paesi sono le seguenti:

  • La tracciabilità, i soldi che vogliamo trasferire sul nuovo conto devono avere una provenienza dimostrabile, per esempio gli stipendi ritirati dal nostro conto italiano.
  • Il conto deve essere dichiarato nella dichiarazione dei redditi in Italia.

Come abbiamo visto Roberto sa di quello che parla ma ci confida che lui personalmente non ama le banche, dice che certamente è necessario avere un conto per pagare le bollette o le rate del mutuo ma i suoi soldi preferisce investirli in qualcosa che faccia lavorare i suoi soldi nel modo migliore.

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