Ecco i Difetti piu’ Heklatanti del Forex Trading

Ecco i Difetti piu’ Heklatanti del Forex Trading

“Hekla è un sistema di Forex? Se non lo è, cosa ne pensate del Forex?”

Ci pervengono giornalmente richieste di informazioni sul sistema Hekla. Alcuni ritengono possa trattarsi di Forex, altri di Opzioni, altri ancora di Opzioni Binarie. Per non parlare di chi lo scambia per un network marketing, un franchising (ebbene si, abbiamo sentito anche questa), un sistema semplice e automatico per fare soldi, una lotteria, uno schema Ponzi progettato per truffare la gente. Ad oggi nessuno lo ha ancora inquadrato come sexy toy, ma a questo punto ci aspettiamo di tutto.

Ciò è assolutamente normale. Quando sul mercato compare qualcosa di nuovo, si cerca inevitabilmente di inquadrarlo in uno degli argomenti di cui si abbia conoscenza. Il nostro cervello fa fatica ad accettare di imbattersi in qualcosa che non possa etichettare con un’informazione già in memoria. E’ il vecchio concetto della “zona di comfort”.

Hekla non è nulla di quanto sopra elencato. Non è forex, non è opzioni, non è opzioni binarie. Su network marketing e sul resto della lista crediamo non valga neppure la pena commentare.

Quindi, cos’ è Hekla? Le varie pagine del blog spiegano molto bene di cosa si tratta, quindi non torneremo sull’argomento in questo articolo.

Buona parte di chi non ha ben compreso di cosa si stia parlando, o più spesso non l’abbia voluto fare – perchè basta guardare i video per capirlo – chiede se si tratta di Forex. Quando riceve la risposta, ovviamente negativa, pone spesso una seconda domanda: “cosa ne pensate del forex? Mi hanno proposto un corso, ma sono indeciso”.

Si tratta di una domanda un pò stravagante, considerato che ci occupiamo di altro. Sarebbe un pò come chiedere in Ferrari cosa ne pensano della Lamborghini. Chi vive a Modena e dintorni sa bene a cosa ci stiamo riferendo.

Visto che il target di Hekla è lo Spread Trading, la prima reazione, crediamo comprensibile, sarebbe quella di sminuire la concorrenza, quindi parlare male del forex. 
Ma non è nel nostro spirito.

Tuttavia, dal nostro punto di vista, il forex presenta parecchi limiti (e anche parecchi rischi) rispetto allo Spread Trading, quindi non possiamo certo ignorare la cosa.

Vediamo dunque quali sono i passaggi cruciali del forex, che dovrebbero portare qualsiasi trader a riflettere bene prima di buttarsi a piedi uniti in quella direzione.

Tanto per cominciare: cos’è il Forex?

Fare Forex, abbreviazione di Foreign Exchange Market, vuol dire speculare sulla variazione giornaliera di due valute l’una rispetto all’altra. I profitti, o le perdite, vengono generati dalle continue fluttuazioni dei cambi, consentendo al trader di porre in essere svariate strategie di approccio al mercato.

Tra i vantaggi del Forex annoveriamo il fatto che sia accessibile anche con ridotti capitali, che goda di forte liquidità, che sia sempre aperto, che si presti al trading automatico (ne parliamo più avanti). E’ il mercato speculativo per autonomasia.

Gli svantaggi però sono probabilmente superiori ai vantaggi. Tra questi lo stress, tipico delle attività di trading e amplificato nel Forex dalla volatilità delle valute. Inoltre, si tratta di un’operatività che non può essere appresa nel giro di un mese, come invece avviene con il Relax Trading®. Il forex non si colloca certo tra i sistemi di trading più semplici da imparare.

Ma vediamo di scendere più in profondità. Gli aspetti negativi del forex, in ordine di rilevanza, sono principalmente i seguenti:

REGOLAMENTAZIONE:

Questo aspetto, fortemente negativo, è comune ad altri tipi di trading (cfd, opzioni binarie, ecc.). Il forex non opera su un mercato che goda di una regolamentazione trasparente. Con tale affermazione si intende la mancanza di un bene materialmente esistente che sia soggetto a una fisiologica dinamica di domanda e offerta.

Pensare di imbastire analisi finanziarie, analisi candlestick, oscillatori e quant’altro su un mercato soggetto alle manipolazioni di un broker o alle decisioni di un direttore di banca (si veda quanto successo con il franco svizzero) non rappresenta certo la condizione ottimale per progettare il proprio futuro finanziario.

Da questo punto di vista meglio i future, le opzioni, i warrant, i covered warrant, le obbligazioni, i certificates e, perchè no, le azioni. Qual è la differenza?

In questi ambiti è il mercato a fare il prezzo, non il direttore di una banca centrale. E’ il normale criterio di domanda/offerta a determinare le quotazioni. Questo non vuol dire che le speculazioni siano assenti, ma un conto è basare la propria carriera di trading su qualcosa che si muova con dinamiche di mercato, un’altra è basarla su un sistema che si muova in maniera imprevedibile, manipolabile in qualsiasi momento dai “poteri forti”. Questa è la prima caratteristica negativa del forex.

STRESS E TEMPO DA DEDICARCI:

Fermiamoci un attimo a riflettere. Il trading dovrebbe essere una di quelle attività che permettono di avere molto tempo libero. Se non è così, tanto vale, indirizzarsi verso un’attività imprenditoriale tradizionale, che probabilmente risulta meno rischiosa.

Non crediamo si possa definire riposante trascorrere otto ore al giorno davanti a un monitor per controllare l’andamento di un grafico, allo scopo di trovare il momento opportuno per aprire un’operazione. Tutto ciò si traduce in stress. Insomma, diventa un lavoro a tutti gli effetti, mentre il trading dovrebbe essere divertimento.

Uno degli aspetti più sottovalutati quando si sceglie un tipo di trading, e allo stesso tempo più importanti, è proprio il fattore “tecnostress”. Probabilmente al giorno d’oggi è una patologia poco nota in Italia, ma non c’è affatto da scherzare: è stata riconosciuta come malattia a tutti gli effetti dalla Procura di Torino nel 2007. Si sviluppa a causa di un eccessivo utilizzo di dispositivi elettronici (computer, smartphone, tablet).

Dopo un certo tempo trascorso con gli occhi puntati sui monitor, la concentrazione comincia a calare, fino a quando si perde la capacità di gestirla. Finché si tratta di un videogioco poco male, ma qui si parla di denaro. Il proprio denaro. Se infatti andiamo a ricercare gli effetti di una prolungata attività lavorativa al computer, ci rendiamo conto che può causare svariati disturbi, sia comportamentali che fisiologici.

Irrequietezza, attacchi di rabbia, aggressività, calo di attenzione e diminuzione della concentrazione. Effetti che possono manifestarsi tra coloro che lavorano con un trading frenetico, che richieda concentrazione, come il forex.

La domanda è: meglio fare un trading che richieda pochi minuti al giorno, oltretutto all’ora preferita, oppure trascorrere una giornata frenetica davanti a un monitor?

STAGIONALITA’:

Abbiamo detto che l’obiettivo principale nel mercato del Forex è quello di generare profitto sfruttando le oscillazioni dei prezzi tra due valute.

E’ pur vero che esistono anche tra le valute alcune ciclicità che possono essere intercettate, su cui costruire analisi e valutazioni. Tuttavia si tratta di concetti piuttosto empirici, fortemente soggetti a mutare a seconda di eventi politici, economici e altro.

Nello Spread Trading su materie prime, dove il Relax Trading® opera, esiste un concetto che è tipico di questo trading e di nessun altro: la stagionalità.

Le granaglie vengono seminate, coltivate e raccolte negli stessi periodi dell’anno. Il bestiame necessita di foraggio quando in inverno viene ricoverato nelle stalle. In inverno si brucia gasolio e gas naturale per scaldare le case e le aziende.

Questi sono cicli immutabili, che risalgono alla notte dei tempi (almeno i primi due).

Su questi concetti si che è possibile imbastire una valutazione che si basi su dati storici, che abbiano dimostrato di essere ripetitivi. Quindi è possibile concentrare i propri acquisti e le proprie vendite in funzione di quanto accaduto in passato. Il margine di successo, da un punto di vista statistico, Relax Trading® oscilla tra l’80 e il 100%. Sotto tali soglie, l’operazione non viene neppure presa in considerazione dal sistema.

Tali concetti mostrano con ragionevole precisione quanto sia difficile poter trarre un profitto costante e sicuro da uno strumento finanziario come il forex. Questo non vuol dire che non si possano fare operazioni vincenti, tutt’altro. Ma è sul lungo periodo che un trader deve misurarsi, deve risultare in attivo, non solo su poche operazioni a spot.

La domanda da porsi è la seguente: voglio provare a guadagnare qualcosa con qualche operazione mordi e fuggi o voglio vivere di trading? Se la risposta è la seconda, la strada da percorrere difficilmente potrà portare al forex.

TRADING AUTOMATICO:

Il Forex si presta al cosiddetto trading automatico, tramite quelli che in gergo vengono definiti “forex robot”, o più familiarmente “robottini”.

I Forex Robot sono dei software programmati per interagire con le piattaforme di Forex. Si sostituiscono a tutti gli effetti al trader e impartiscono in automatico ordini al broker, secondo una strategia predefinita. Naturalmente, il robot, per poter fare tutto ciò correttamente, ha bisogno di essere programmato con una strategia funzionante e testata.

Il loro successo è legato non certo ai risultati, bensì alla solleticazione che esercitano nella testa delle persone, che risponde al desiderio atavico di ogni essere umano: portare a casa denaro senza fare nulla.

Tuttavia, il più delle volte anche quelli che vengono definiti i migliori robot in circolazione, non si può certo dire che producano risultati esaltanti.

Non è raro incappare in spiacevoli sorprese. Il problema principale è che un software, in quanto tale, non può tenere conto delle variazioni del mercato legate ad eventi eccezionali, che non siano prevedibili e quindi programmabili. Eventi politici, mediatici, notizie economiche. Ciò di fatto rende il trading automatico decisamente rischioso e improponibile, specie in un’ottica di carriera di trading.

CONCLUSIONE:

Quelli che abbiamo visto sono alcune considerazioni che scaturiscono dalla nostra esperienza.
Lo ribadiamo ancora: siamo di parte, quindi le persone meno indicate a cui chiedere opinioni sul forex.

Per tale ragione, se conosci il forex, lo hai praticato o lo pratichi tuttora, e ritieni di voler aggiungere, confermare o smentire quanto sopra riportato, saremo felici di leggere il tuo commento qui sotto, qualunque esso sia, e di risponderti.

Buon trading.

 

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