Altra tappa, altro articolo.

Negli ultimi due post (vd link in fondo all’articolo), ho descritto alcune delle zone più belle del sud dell’isola: le dune di Maspalomas, il lungomare di Meloneras, i “tesori nascosti” di Arguineguin e Puerto de Mogàn.

Oggi, di ritorno da uno splendido weekend, vi racconterò di Las Palmas, la capitale delle Isole Canarie.

Dal sud al nord, verso nuove avventure. Ovviamente, ci spostiamo in macchina.

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Da Maspalomas, la strada verso Las Palmas è tutta uno spettacolo: a destra, l’acqua del mare increspata dal vento sprigiona nell’aria odore di iodio; a sinistra, le alture irregolari color cioccolato si stagliano nell’azzurro del cielo, ornate dal verde di enormi piante grasse, piene di spine e di fascino, e da palme altissime e impavide, che sfidano il vento ondeggiando.

L’autostrada è ampia e tutti i veicoli proseguono ordinati nelle corsie; di notte, è illuminata dalla luce arancione dei lampioni; di giorno, in certi punti, sembra il set di un film americano. Vi si accede liberamente, senza pagare il pedaggio.

Superato l’aeroporto, proseguiamo dritti verso nord, fra industrie e grossi magazzini, outlet e centri commerciali. Nonostante le dimensioni ridotte dell’isola, qui a Gran Canaria non manca niente: Ikea, Leroy Merlin, Auchan, Carrefour, Primark, H&M, El Corte Ingles, Decathlon, Zara…

Superata la zona commerciale e raggiunta la cima di un dosso, appare, come in un colpo di scena, la città, in un’immagine da cartolina che coglie di sorpresa e fomenta la curiosità del viaggiatore. La strada si biforca: una segue il perimetro dell’isola, costeggiando il porto e il mare; l’altra si arrampica sulle alture marrone scuro, e arriva in città da dietro, perdendosi in un groviglio di viadotti e tangenziali.

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Il traffico è sostenuto: si ha l’impressione di arrivare in una grande città, sebbene gli abitanti siano appena 400 mila. I veicoli passano con disinvoltura da una corsia all’altra, veloci e pericolosamente vicini. Per il guidatore esperto, ordinaria amministrazione; per i principianti, una specie di videogame. Keep calm e occhi aperti: il segreto è godersi la strada.

La città di Las Palmas de Gran Canaria è un agglomerato disomogeneo di palazzoni più o meno moderni, di ville in stile coloniale con giardino, di edifici finemente stuccati, di chiese, dimore storiche…di coloratissime casette a due piani che, viste da lontano, sembrano cubetti di pietra, disposte sulle colline in più mucchi, come pezzi di Lego arrivati dal mare.

Un modo per vedere la città dall’alto è salire sulla torre della Catedral: oltre all’agglomerato urbano, si vede bene anche il mare.

La Catedral de Santa Ana si trova nel quartiere Vegueta, il centro storico della città. Per entrare nella cattedrale, si accede al museo diocesano di arte sacra. Dipinti, sculture e curiosi ex voto basterebbero a soddisfare l’appetito culturale di qualunque turista. In realtà, la parte più apprezzata del museo è proprio il museo stesso: il giardino con gli aranci nel cortile interno, il mosaico in ceramica che pavimenta la Sala Capitolare, la balconata in legno scuro che incornicia il giardino dall’alto.

La stessa balconata, elemento tipico dello stile canario, la si ritrova dentro e fuori la Casa del Gobernador, costruita nel 1478 dal fondatore della città, giusto due anni prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo. Approdato sull’isola nel 1492, l’ammiraglio genovese si fermò a Las Palmas per riparare una delle sue navi. Nel frattempo, alloggiò in quella casa (poi denominata Casa de Colòn), nucleo originale della città appena fondata.

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L’esterno della casa è bellissimo: le porte sono incorniciate da decori straordinari, le finestre hanno i serramenti in legno scuro, intagliato come se fosse carta. Lo stile coloniale è dominante, replicato in tutte le case del quartiere antico.

Uscendo da Vegueta (dove, fra l’altro, c’è il mercado e il giovedì fanno Tapas y Pinchos, cioè aperitivi prolungati con molto cibo e molto vino), attraversando la strada, si arriva in zona Calle Triana, piena di negozi di ogni tipo, locali, ristoranti e bar.

Pur non godendo del clima perfetto del Sud (tempo variabile, con precipitazioni più frequenti e temperature relativamente più basse), Las Palmas ha il pregio di ospitare punti di grande interesse culturale, luoghi di attrazione per gli amanti dello shopping e della buona cucina, spiagge dalla sabbia dorata (come Las Canteras e Playa del Confital) e grandi parchi pubblici (Jardin Canario, Parque de Santa Catalina, Doramas Park).

Parlerò ancora di Gran Canaria. Restate sintonizzati.

di Annamaria Cardinali

Nelle “puntate” precedenti… 

 

 

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