Libertà finanziaria

Libertà finanziaria: come coltivarla per diventare finalmente liberi

Libertà finanziaria
Tutti noi sogniamo una vita tranquilla, senza dover passare la maggior parte delle nostre giornate a lavorare faticosamente, magari sotto capi anche molto severi e che rovinano emotivamente la giornata. Non è un caso che la causa principale di ansia e depressione nel mondo sia proprio il contesto lavorativo e di vita in generale
Il più delle volte ciò avviene perché le persone decidono di accontentarsi della mediocrità, della propria situazione, seppur non rende completamente felici, e ciò è sbagliato. Bisogna puntare a raggiungere nel futuro la libertà finanziaria, ciò che sin da piccoli abbiamo sempre sognato, senza dover stare ogni volta a preoccuparci del lato economico. Ma in cosa consiste? E come fare a coltivarla in modo efficace e rapido?

Cos’è la libertà finanziaria

È una terminologia molto utilizzata, ma allo stesso tempo con svariati significati. Quello ufficiale che indica il significato dell’espressione libertà finanziaria è la possibilità di avere fonti di reddito automatiche e significative, senza dover svolgere attivamente una professione o servizio. Esempi di questo genere sono gli affitti o gli interessi acquisiti, guadagni che non dipendono direttamente da noi. Esso si concretizza quando diventa quantitativamente almeno pari alla somma delle spese ed uscite.
Così si vivrà in una situazione di libertà finanziaria. Ma come arrivare a questa situazione?

Come essere liberi finanziariamente

liberi finanziariamenteNon si tratta di un obiettivo di facile perseguimento, anzi risulta molto complicato e non tutti possono arrivarci. Dal punto di vista mentale serve grande impegno, dedizione e soprattutto sempre pensare positivi e con fiducia al futuro, anche se attualmente le cose non vanno per il verso giusto. Una persona che alla prima difficoltà molla o inizia a dubitare non riuscirà mai ad arrivare alla libertà finanziaria.
Per raggiungere questo traguardo è necessario sicuramente attuare dei periodi di risparmio e cercare di fare investimenti sicuri, come per esempio su immobili, tali da portare in futuro, anche nel medio-lungo termine, dei redditi automatici che superano le spese mensili e permettono di vivere positivamente e senza dover per forza avere una fonte di reddito lavorativa.
Un esempio pratico può essere il fatto di dover pagare mensilmente tra bollette, spesa al supermercato, acquisti di vario genere ecc. un prezzo di 2000 euro. Quando gli interessi ricevuti saranno pari o superiori a questa cifra si potrà dire che si è in una situazione di libertà finanziaria.

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Libertà finanziaria e lavoro: vale la pena?

Un aspetto molto importante da sottolineare che se ci si trova in una situazione di libertà finanziaria non necessariamente bisogna smettere di lavorare, anzi si può continuare come prima o eventualmente ridurre il quantitativo di ore settimanali, per avere comunque ulteriori entrate e per potersi permettere più cose economicamente.
Il voler continuare il proprio lavoro dipende comunque da vari aspetti, ed in primis se si tratta di un’attività che piace personalmente svolgere, diventando quindi leggera ed anche come un hobby personale, o se si tratta di un lavoro stancante, debilitante fisicamente e mentalmente e non molto piaciuto.
In quest’ultimo caso è consigliato smettere e godersi l’essere finanziariamente liberi. Si dovrà ovviamente gestire bene le proprie entrate automatiche, lasciando spazio anche per attività extra e di svago, per godersi al meglio ancor più la propria vita.