Aumento della farina e del grano: le ragioni e le soluzioni

aumento della farina e del grano
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L’aumento del prezzo della farina è ormai una realtà agli occhi di tutti, evidenziata anche da indagini di mercato ed è quindi importante comprendere le ragioni e valutare le possibili soluzioni per far fronte a questo rincaro evidente. 

Vediamo allora quanto costa la farina oggi, perché è aumentata la farina nel 2022 e cosa si può fare per ovviare a questo problema. 

Aumento costo della farina

Un rincaro dei prezzi come mai visto prima è ormai evidente e va ad incidere non poco sulle tasche degli italiani soprattutto per quanto concerne prodotti come la farina e i prodotti da essa derivati come pane, pasta e altro. 

Il mercato italiano relativo al frumento tenero si è dovuto adeguare ai rincari che ci sono stati sui mercati internazionali. 

In pratica, senza girarci troppo attorno, la farina è aumentata del 50%. La semola rimacinata per esempio costa di media 98 centesimi al chilo, mentre le farine speciali sono passate da circa 2,70 euro al chilo a 4 euro al chilo. 

Un prodotto derivato come il pane passa da circa 5 euro al chilo a circa 10 euro al chilo. 

Quanto costa il grano adesso?

Un chilo di grano tenero nel nostro Paese è arrivato al valore massimo di 40 centesimi. 

Nel 2021 un kg di pasta costava mediamente 1,30 euro mentre nel 2022 costa 1,52 euro, cioè il 17% in più. 

La farina 00 ha subito un aumento di 6,2% al mese ed è uno dei prodotti aumentati di più, il 17% in più in un anno.

Dal momento che parliamo di prodotti primari che sono alla base della nostra alimentazione è ovvio che il problema è importante e influisce praticamente su tutte le famiglie italiane. 

Perché è aumentato il prezzo della farina 

Cerchiamo ora di capire le cause che portano questo alimento tanto utilizzato a diventare sempre più costoso. 

Il ruolo della guerra in Ucraina

La guerra in Ucraina ha contribuito certamente ad aumentare il prezzo della farina ma non è l’unico motivo scatenante.

Ci sono infatti altre cause che portano la farina e i suoi derivati a diventare così preziosi. 

Cambiamenti climatici

I cambiamenti climatici incidono molto perché vanno a influenzare la produzione di questa materia prima. Anche il rincaro energetico e delle materie prime influenzano i prezzi. 

Approfondiamo allora queste cause. 

Nel nostro Paese gran parte del grano viene importato. Tra i vari paesi da cui dipendiamo sotto questo aspetto ci sono Russia e Ucraina. 

Dopo solo una settimana dall’inizio della guerra c’è stato un aumento del 13% del costo del grano tenero e nel corso dei mesi c’è stato un ulteriore incremento. 

Il grano duro e i suoi costi dipendono invece più strettamente dal fatto che si è verificata una mancata produzione del Canada dovuta a problemi climatici e anche dai rialzi dei costi per produrlo. 

In Canada infatti, a motivo di un’estate molto calda senza pioggia, si è avuta una scarsa produzione di questo bene. 

Basti pensare che la produzione in questo Paese, primo per esportazione di grano duro al mondo, è scesa del 46%, da circa 6,5 milioni di tonnellate a 3,5.

Quindi per questo tipo di materia prima utile nella produzione di pasta e pane si aveva un’inflazione già prima della guerra, la quale si è quindi aggiunta a questa causa principale scatenante. 

Il pane, per fare un esempio, ha avuto un aumento del 40% rispetto all’anno scorso. 

Anche l’aumento dei prezzi per l’energia ha causato diminuzione e rallentamenti nei trasporti che hanno reso la produzione, la distribuzione e la preparazione della farina più costose. 

C’è però un altro fattore che motiva i rincari: la speculazione dovuta ai grossisti che immettono questa materia prima sul mercato con estrema parsimonia così da non soddisfare la domanda ed il prezzo aumenta di conseguenza

Soluzioni

Sicuramente ti stai facendo due conti. Hai visto che la spesa ti costa molto più di prima e ti chiedi cosa puoi fare per gestire al meglio questa situazione. Quali soluzioni pratiche adottare?

Diciamo che le soluzioni sono soprattutto legate più che altro a fattori politici e governativi. 

Ridurre la dipendenza dall’estero e diminuire il prezzo del gas sono qualcosa che tutti speriamo ma che non dipendono dai singoli. 

Puoi allora decidere di risparmiare comprando di meno… ma certo è che dovrai comunque mangiare! 

Ecco come oggi 6000 persone partite da zero si stanno tutelando guadagnando ogni singolo mese sfruttando la situazione attuale.