Storia di San Tommaso e di un dito incredulo

storia di san tommaso
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Conosci la storia di San Tommaso? Tommaso Didimo, vissuto in Galilea nel primo secolo avanti Cristo, fu uno dei dodici apostoli, immortalato a perenne memoria da molti artisti, tra cui Leonardo da Vinci nel Cenacolo.

La notorietà l’acquisì sul campo, non tanto per qualche gesto eroico o caritatevole ma, molto meno prosaicamente, per non aver creduto nella risurrezione di Gesù.

« “Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!” Rispose Tommaso: “Mio Signore e mio Dio!” Gesù gli disse: “Perché mi hai veduto, hai creduto: beati coloro che non videro e tuttavia credettero!” »

Storia di San Tommaso: vorresti essere come lui?

Da quel gesto, dal fatto di non credere se non toccando con mano, nacque l’espressione “essere come San Tommaso”.

Uscendo dall’ambito religioso ed entrando nel profano, una sorta di rimprovero a quanti non sono disposti a bersi tutto e subito, come ad esempio marketing e pubblicità pretenderebbero dai fruitori dei loro messaggi, ma si ripromettono di andare a fondo nelle cose.

Non tutti sono così. C’è anche chi sceglie d’istinto. Ad esempio chi si fida dello sportellista in banca che gli offre investimenti mirabolanti, ben al di sopra del rendimento dei BOT e dei CCT. Come non fidarsi? Ha una faccia rassicurante, lo si conosce da una vita. E poi, se lavora in banca, ne saprà.

O come coloro che leggono una notizia su faccialibro e cominciano a criticare con veemenza, spesso a vomitare ingiurie e anatemi sul postista di turno, salvo poi scoprire che si trattava solo di una bufala strappa like e nient’altro.

Storia di San Tommaso
Storia di San Tommaso

E che dire di quanti ogni giorno affollano le tabaccherie nei centri commerciali per acquistare il gratta e vinci milionario, ignorando come le probabilità di vincita siano pari a quelle che Elvis Prisley torni sulla terra in groppa a un somaro alato.

Costoro saranno un giorno beati per il solo fatto di avere creduto?

Può  darsi, in una vita futura. In questa, saranno stati semplicemente gabbati da qualcuno che ingrasserà grazie alla loro dabbenaggine.

Insomma, San Tommaso o no, è decisamente finito il tempo di bersi ogni cosa che abbia una parvenza di interesse, senza andare a fondo e verificare i dettagli. E, soprattutto, sarà il caso di darsi una svegliata e smettere di credere alle favole.

I SOLDI FACILI NON ESISTONO. Abbastanza chiaro? Riusciamo a mettercelo nella testa?

Cambiare la propria situazione finanziaria è possibile, ma occorre darsi da fare, studiare, applicarsi, affidarsi a un mentore che possa seguirti. Insomma, non si fa in due giorni e soprattutto richiede fatica.

Ecco il nocciolo della questione. LA FATICA.

Quanti di quelli che si lamentano della propria situazione finanziaria, di non trovare lavoro, della crisi economica, delle tasse, del governo, del vicino di casa, fanno qualcosa per cambiare la situazione che non sia soltanto lagnarsi?

Pochi, di sicuro la minoranza. Gli altri, tutti su faccialibro a criticare, a demolire, a cercare di distruggere quanto non sono in grado di capire, figurarsi di fare. I ben noti leoni da tastiera, per intenderci.

Ma, attenzione, non perchè siano meno intelligenti o con meno cultura di altri, ma semplicemente perchè hanno meno (o alcuna) voglia di darsi da fare. Di fare FATICA.

Per queste persone l’articolo finisce qui. Si prega di chiudere la pagina. Buona giornata e alla prossima.

Per gli altri, per i San Tommaso che non credono alle favole, ma che sono disposti a valutare qualsiasi cosa prima di emettere una sentenza, perché potrebbe celare un’opportunità (quanto sono rare le persone che agiscono in questo modo!) il messaggio è: fate bene. Non fidatevi mai.

Non commettiamo mai l’errore di emettere una sentenza senza approfondire l’argomento. Se non ci va di approfondire, piuttosto stiamo zitti. Non andiamo ad aumentare il gruppo di coloro che sputano sentenze senza neppure sapere di cosa si sta parlando, perché ne va della nostra credibilità e della nostra autostima.

ATTEGGIAMENTO DEL SAN TOMMASO INCONCLUDENTE

  • – legge la notizia, di solito le prime due righe
  • – emette la sua sentenza, quasi sempre negativa, quasi sempre perché non ne ha capito il senso.
  • – si rimette alla ricerca di qualche altro post da criticare
  • – un giorno, forse, quando sarà in pensione, si renderà conto di aver speso la vita a criticare e di non avere concluso nulla. Ma sarà ancora una volta colpa del governo, dei capitalisti e del vicino di casa

ATTEGGIAMENTO DEL SAN TOMMASO CONSAPEVOLE

  • – legge la notizia
  • – se gli interessa, approfondisce e cerca riscontri oggettivi, sul web o altrove. Se non gli interessa passa oltre e si astiene da fare commenti privi di fondamento
  • – esprime la sua opinione, positiva o negativa in base alla SUA valutazione, e non a quella di chi ha scritto il post prima del suo. Di solito lo fa educatamente.
  • – agisce

Per entrambi sono quattro punti. Ma che portano in due direzioni ben diverse.

Il primo si ritroverà sempre e comunque con un pugno di mosche, il secondo potrà dire almeno di averci provato. E, quando verrà il giorno di voltarsi indietro a guardare la propria vita, ciò  farà una grande differenza, a prescindere dai risultati. Scopri come cambiare vita se la tua non ti piace.

A proposito di San Tommaso. Pare sia il protettore di geometri e architetti.

Ma questa è un’altra storia

di Roberto Zaretti

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