Investire in zucchero

investire in zucchero come e perché
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Investire in zucchero sta diventando sempre più popolare nei mercati delle commodities dal momento che è una materia molto richiesta.

In effetti investire in una materia prima come lo zucchero può essere molto remunerativo e profittevole.

Ci sono però dei rischi che si possono correre se non si ha esperienza di trading ed è importante affidarsi a chi conosce bene questo mondo e ha esperienza in merito per acquisire le informazioni necessarie per fare investimenti in sicurezza. 
Vediamo allora i motivi per fare questo tipo di investimento e come fare Trading dello zucchero in maniera facile e senza rischi.

Perché investire nello zucchero

Lo zucchero, nel gergo finanziario, è una soft commodity (dall’inglese ‘merce morbida’) così come il cacao, il caffè, il mais, la soia, la frutta in generale e il bestiame.

Questo termine si applica solitamente alle materie prime coltivate o allevate mentre per quelle che vengono estratte, come petrolio, oro, rame si usa il termine Hard commodities.

quotazione dello zucchero

Le soft commodities hanno un ruolo considerevole nel mercato dei futures e vengono utilizzate dagli agricoltori che vogliono ottenere il blocco sui prezzi futuri del loro raccolto ma anche dagli acquirenti e dagli investitori che ne ottengono un profitto.

Lo zucchero è al 16° posto in termini di flussi di denaro che vengono investiti in tale prodotto, al 20° posto in termini di masse di soldi gestite, al 17° posto come costo dei prodotti e ben al 7° posto in termini di dividendo distribuito.

Sono numeri molto interessanti che fanno ben capire perché è utile fare trading di questa materia prima.

Vediamo nel dettaglio che previsioni si possono fare sullo zucchero, l’andamento di tale prodotto e l’offerta.

Previsioni

Essendo quella dello zucchero un’industria mondiale che coinvolge molti settori oltre a quello alimentare, la domanda per questa commodity sarà sempre molto forte.

Anche se ormai sono noti i rischi dell’abuso di tale alimento e i suoi effetti dannosi, non si può negare che è un prodotto essenziale e molto utilizzato per tantissime preparazioni sia per conferire un gusto ottimale ma anche per inibire la crescita di microrganismi dannosi in molti prodotti da forno rallentando il deterioramento (conservante), per aiutare il processo di lievitazione, per esaltare colori e sapori di marmellate e gelatine e per incrementare il processo di gelificazione.

Inoltre è un ingrediente fondamentale di caramelle, budini, creme, gelati ed è utilizzato per favorire il processo di fermentazione utile per produrre bevande alcoliche.

Oltre che nell’ambito alimentare questa materia prima è un ingrediente per alcuni prodotti farmaceutici, è usato nell’industria tessile per rifinire i tessuti, rallenta la presa del cemento e della colla e infine può essere usato per generare biocarburanti.

Nonostante la domanda di sostanze alternative a questo prodotto nel settore alimentare sia comunque alta, per quanto riguarda il settore dei combustibili bio si è notato un notevole aumento nella richiesta di tale materia prima.

Ecco che le previsioni più confermate da molti tecnici del mestiere sono che a lungo termine si avrà un aumento del prezzo dello zucchero.

 

Perché NON devi investire in zucchero IN QUESTO MOMENTO

Qualsiasi tipologia di investimento si voglia effettuare è però importante capire che, se non si hanno le conoscenze necessarie, può essere molto pericoloso investire perché si rischia di perdere il capitale investito.

Quindi è necessario imparare ad investire con criterio e nelle modalità adatte che si possono acquisire tramite una formazione adeguata che aiuterà chi si approccia a questo mondo a evitare errori che potrebbero letteralmente costare caro.

 

Affidati a personale esperto come il nostro che tramite un PERCORSO FORMATIVO CON ASSISTENZA e con esercitazioni pratiche ti permetterà di fare investimenti sicuri e di ottenere risultati soddisfacenti in termini di guadagno.

 

Con il nostro percorso formativo ti insegnamo a capire come muoverti in questo settore in maniera ottimale e soddisfacente e trasformare quello che ‘potrebbe’ essere un buon investimento in un investimento sicuramente profittevole.

   

Andamento dello zucchero e offerta

Il suo prezzo finanziario è in aumento, vediamo perché.

Dal momento che lo scorso anno la maggior parte della fornitura dell’India è stata utilizzata per produrre etanolo, si stima che per i prossimi anni la fornitura di tale prodotto avrà un deficit in rapporto alla domanda.

In poche parole la produzione è stata di circa 187 milioni di tonnellate mentre la domanda è stata di circa 189 milioni.

In Brasile la produzione è stata pari al 12% in meno rispetto all’anno prima e anche se l’india ha avuto una produzione abbondante, in parte lo si è utilizzato per produrre etanolo come detto prima.

Detto questo, visto che l’offerta di tale prodotto sta diminuendo, il suo prezzo aumenterà nei prossimi anni.

In sostanza, gli analisti finanziari si trovano d’accordo sul fatto che nel lungo termine la quotazione dello zucchero subirà un moderato aumento di prezzo. Le oscillazioni invece faranno da padrona nel breve e nel medio termine.

Quotazione dello zucchero: come funziona e da cosa è influenzata

Per quanto riguarda il trading, vediamo come viene quotato questo prodotto.

Possiamo dire che, ovviamente, la domanda e l’offerta del suo prezzo subiscono l’influenza di diversi fattori che sono il clima, le politiche interne dei paesi produttori, la conversione di valuta, le leggi sanitarie e l’etanolo.

Prendiamoli brevemente in esame singolarmente:

Fattori ambientali e climatici: sappiamo bene che il clima è impazzito negli ultimi anni, quindi nulla può escludere che un improvviso clima gelido possa colpire anche i paesi dove cresce la canna e barbabietola da zucchero. 

Politiche interne: i suoi principali produttori sono Brasile, India e Cina e spesso avviene che fattori come le politiche monetarie che vanno a proteggere i produttori di tale sostanza, l’inflazione, la disoccupazione e i conflitti interni vadano ad influenzare significativamente la sua produzione.

Conversione della valuta: solitamente i contratti futures vengono contrattati in dollari quindi va da sé che, se tale moneta prende o perde potere rispetto alle altre (come il Real Brasiliano), vi è un’influenza diretta in tanti ambiti e quindi anche sul prezzo dello zucchero.

Leggi sanitarie: poiché l’abuso di consumo di questo dolcificante può far insorgere gravi patologie, potrebbe avvenire che alcuni governi prendano misure per ridurne il suo utilizzo. Nel 2015 l’OMS ha raccomandato di diminuire l’assunzione di zuccheri liberi ad una valore minore del 10%.

Etanolo: visto che viene sempre più usato per produrre etanolo come alternativa ai classici combustibili fossili, ciò può creare nel tempo un’aumentata domanda di questa materia prima e di conseguenza un aumento del suo prezzo.

Come investire nello zucchero

Per investire in questo mercato ci sono varie modalità.

Il metodo che si utilizza nella maggioranza dei casi è quello dei CFD, Contratti per Differenza.

Si tratta di strumenti finanziari che consentono di contrattare (non acquistare lo zucchero) sulla variazione di prezzo dello zucchero. La contrattazione avviene in un range di tempo stabilito dal trader.

Oppure in altri casi si usano i Futures. Di cosa si tratta? Sono tipologie di contratti derivati standard. Il prezzo a cui verrà scambiata la merce viene scelto con largo anticipo e viene scelto anche il periodo futuro nel quale la merce verrà scambiata.

Il Future più considerevole è zucchero n. 11.

Gli ETF, Exchange Traded Fund, invece sono una tipologia di fondi di investimento quotati in borsa e i soci che partecipano comprando e vendendo azioni hanno responsabilità limitata. Sono a gestione passiva e vengono usati anche da piccoli investitori perché hanno commissioni molto basse.

Infine ci si può esporre in questo mercato in maniera indiretta acquisendo azioni di società impegnate nella lavorazione e nell’estrazione dello zucchero.

Lo zucchero: una lunga storia

Già conosciuto nel 510 A.C., si ricavava inizialmente dalla canna da zucchero e successivamente, solo nel 1500 cominciò ad essere ricavato anche dalla barbabietola.

Dalla canna veniva prodotto uno sciroppo molto dolce e denso che veniva fatto asciugare e dava origine a dei cristalli facili da conservare nel tempo e molto energetici.

Inizialmente poteva essere acquistato solamente dai ricchi ma quando la sua produzione è diventata industriale, cominciò a diventare accessibile a tutti.

Sempre molto utilizzato nel settore alimentare, ultimamente viene utilizzato per fare il bioetanolo, combustibile bio prodotto principalmente negli Stati Uniti, in Brasile e nell’Unione Europea che potrebbe sostituire il petrolio ed è quindi diventata una materia prima interessante per chi crede che l’ecosostenibilità diventerà un elemento discriminante per mantenere o meno diversi asset.

Resta comunque un bene a copertura nei periodi di crisi e può quindi essere un buon investimento.