Prezzi In Aumento Per Le Carni Bovine

Prezzi In Aumento Per Le Carni Bovine. “Record per i prezzi delle carni bovine, che segnano un aumento in questo inizio 2015. Molto probabilmente si manterranno elevati nel corso dell’anno.” affermano i funzionari degli Stati Uniti.
Prezzi In Aumento Per Le Carni Bovine
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Prezzi In Aumento Per Le Carni Bovine.Record per i prezzi delle carni bovine, che segnano un aumento in questo inizio 2015. Molto probabilmente si manterranno elevati nel corso dell’anno.” affermano i funzionari degli Stati Uniti.
Record di $6.00 a pound nel mese di Gennaio, più di $1.00 a pound rispetto agli anni scorsi, al contrario dei prezzi di carne di maiale e pollame che registrano performance nettamente piatte. Per quanto riguarda i prezzi del manzo, invece, non dovrebbero subire cali significativi.

La previsione riflette l’aspettativa, e se da un lato le forniture di carne bovina nel primo semestre del 2015 saranno supportate da un effetto a catena di bestiame di peso superiore, allevato in autunno, dall’altro tale incremento non potrà estendersi alla seconda metà dell’anno.

“L’aumento di peso del bestiame dello scorso autunno e inverno potrebbe implicare una maggiore produzione di carne bovina nel primo semestre del 2015” dice l’USDA. Infatti i bovini vengono portati all’ingrasso prima della macellazione, alimentati con grano e mangimi elaborati.

La produzione di carni bovine viene inoltre agevolata, per un periodo più breve, da un aumento della macellazione di vacche da latte, che al momento della macellazione risultano essere più pesanti rispetto ai loro equivalenti di manzo, fornendo così più carne, anche se di qualità inferiore. Questo ha portato a un progressivo aumento della macellazione delle vacche da latte del 2% nel corso degli anni.

Secondo la SocGen, una banca francese, l’aumento dei prezzi delle carni bovine è inoltre fortemente correlato ad un’elevata domanda di carne di maiale, scaturita in seguito alla relativa caduta dei prezzi.

La svendita dei lean hogs, che nel 2015 sono scesi del 28%, sulla base di un contratto spot, è stata attribuita a diversi fattori: se da una parte è dovuta ad una sostanziale perdita di maialini, causata dal PEDv, l’epidemia suina che ha colpito l’inverno scorso, dall’altra lo si deve in gran parte ad una serie di controversie lavorative, registrate nel porti della costa occidentale, che hanno portato di conseguenza ad un notevole rallentamento delle esportazioni di maiale nei mesi di Gennaio e Febbraio.

Giovedì scorso, la vendita dei maiali è stata attribuita in particolare ad un indebolimento del mercato americano, che sono stati venduti nel Corn Belt, una regione del Midwestern (Stati Uniti), per $58,59 ad hundredweight, un’unità di misura di massa, usata molto negli Stati Uniti nel commercio del bestiame.

Tuttavia, “la vendita è stata esagerata”, dice SocGen, che raccomanda “l’acquisto dei lean hogs a Maggio.”

La stessa SocGen, al contrario di molte altre previsioni, dichiara di puntare su “Buy” relativamente ai lean hogs di Chicago, prevedendo un prezzo intorno a 85 centesimi a pound nel trimestre Aprile-Giugno, su base contrattuale. Quindi ben al di sopra dei prezzi attuali.

“Continuiamo a prevedere un vero e proprio rally sui prezzi del maiale tra la primavera e l’estate.”

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