Psicologia Del Trader

Molti concordano sul fatto che il trading sia una delle attività più ardue e stressanti in cui un individuo possa impegnarsi. D'altronde parliamo di un mestiere in cui il rischio di perdita è sempre dietro l'angolo, e in cui le componenti emotive...
Psicologia Del Trader
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Oggi parliamo della psicologia del trader. Come abbiamo già visto nell’articolo precedente, Il Trader Di Successo, ci sono esattamente 3 aspetti fondamentali per effettuare un trading di successo: La Strategia, il Money Management e la Disciplina. Oggi ci soffermiamo proprio su quest’ultimo punto, cercando di analizzare in particolare quella che è la psicologia del trader, che purtroppo è uno degli aspetti più sottovalutati.

Molti concordano sul fatto che il trading sia una delle attività più ardue e stressanti in cui un individuo possa impegnarsi. D’altronde parliamo di un mestiere in cui il rischio di perdita è sempre dietro l’angolo, e dove le componenti emotive molto spesso giocano il ruolo più importante nel profilo psicologico di un trader.

Puoi aver studiato la strategia nei minimi dettagli, ma se al momento dell’entrata in posizione lasci che un’emozione forte prenda il sopravvento, questa finirà per offuscare la parte razionale del tuo cervello, e nella maggior parte dei casi ti condurrà a una perdita. Come avrai potuto capire, le emozioni possono influire in maniera significativa sul rendimento, sia in modo positivo che in modo negativo, anche se quasi sempre in quest’ultimo modo.

Perciò sarà proprio il “COME” si reagisce di fronte alle emozioni la vera chiave del successo. Purtroppo mi rendo conto che non è così facile come sembra, e che spesso possono volerci mesi, se non anni, prima di imparare a controllarle.

Vediamo brevemente quali sono le emozioni più diffuse, dalle quali tenersi alla larga, e come è possibile affrontarle.

Qual è la psicologia del trader?

Paura

La paura di perdere denaro, la paura di un fallimento, la paura di perdere un’opportunità sono problematiche molto comuni, soprattutto per chi inizia a fare trading. In molti casi la paura più grande nasce quando si passa dalla simulazione al reale.

É proprio qui che nascono un’infinità di dubbi, mille domande, ansia che di conseguenza può compromettere la riuscita delle operazioni. Ed è per questo che a volte risultati positivi ottenuti in simulazione si traducono in risultati negativi quando si passa in reale.

Se riconosci di possedere questa paura nel passaggio dalla simulazione al reale è perché probabilmente non sei ancora pronto. Prova a farti questa domanda: se fossi in simulazione cosa farei? Credo che seguiresti la strategia appresa come nell’ambiente demo. Perciò rifletti, e continua come se fossi in simulazione, con la calma e la sicurezza necessarie.

Stress

Lo stress è un’altra delle emozioni killer più comune tra chi inizia a fare trading. Anche lo stress, come la paura, può compromettere il tuo successo. Perciò se ti trovi in momenti di forte stress…di tensione, se non ti senti fisicamente e mentalmente sereno. perché magari disturbato da un problema qualsiasi, è meglio stare lontano da grafici e operazioni di trading. Potrebbero causarti ulteriore stress.

Rabbia

Chi non prova rabbia in seguito a un trade perdente? Molte persone non riescono a gestire la perdita, per questo tentano sempre di recuperare aprendo altre posizioni, ma nella maggior parte dei casi non fanno altro che peggiorare le cose. Si tratta del noto “effetto martingala”.

Non cercare mai di recuperare ciò che hai perso, piuttosto cerca di sfruttare la perdita come un errore da cui imparare. Anche in questo caso, se ti senti momentaneamente arrabbiato conviene stare lontano dai grafici e operare solo quando sei tranquillo.

Avidità

Quando vediamo che le transazioni stanno andando in positivo, è normale desiderare di più. Ma non fare in modo che ciò diventi un’ossessione, perché come detto poc’anzi, risultati positivi possono immediatamente tradursi in risultati negativi. Ad esempio, se c’è un segnale che indica l’uscita dalla posizione, portando un profitto, non attendere nella speranza di ottenere guadagni più elevati.

Inoltre non porti l’obiettivo di trarre profitti elevati nell’immediato, facendo qualche operazione a caso, perché altrimenti hai già perso in partenza. Cerca piuttosto di apprendere al meglio la strategia, dandoti il tempo necessario per applicarla in modo corretto e focalizzandoti sul fare operazioni di qualità, più che di quantità. Più qualità e meno avidità.

Solo in questo modo riuscirai a generare profitti nel lungo periodo, garantendoti quella libertà finanziaria che mai avresti potuto ottenere se ti fossi fatto prendere dall’avidità.