Quotazione del Petrolio

Quotazione del Petrolio : vediamo di capire quali sono le dinamiche che determinano il prezzo di questa importante risorsa. L'OPEC si trova a una bivio, con una decisione difficile da prendere. Dovete sapere ...
Quotazione del Petrolio
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3 importanti fattori da non sottovalutare quando si parla di quotazione del petrolio e del suo aumento, non tutti capiscono i fattori che determinano la quotazione del petrolio.

Quotazione del petrolio: le cause dell’aumento

In questo articolo analizzeremo alcuni fattori importanti riguardanti “l’oro nero”, ovvero il petrolio.

Il greggio ha sempre avuto un ruolo rilevante nell’economia mondiale, sia negativamente che positivamente.

Per questo è importante conoscere i vari aspetti che ruotano intorno alla produzione e alla distribuzione di questa risorsa, aspetti a loro volta possono incidere in maniera significativa sulla quotazione in borsa.

Sotto un certo punto di vista, la graduale ripresa economica dell’Europa e dell’America potrebbe risultare un bene per l’OPEC (Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio).

Infatti, secondo un rapporto dell’IEA, (l’Agenzia Internazionale dell’Energia), questo ha fatto si che una risorsa fondamentale come il petrolio sia stata utilizzata a tal punto da far arrivare le scorte dei principali paesi industrializzati, ai minimi storici.

Per questo motivo, sempre più paesi consumatori stanno chiedendo con costanza ai produttori di mantenere (se non addirittura di aumentare) il ritmo del pompaggio e della distribuzione di questo prodotto.

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i 3 fattori che incidono sulla quotazione del petrolio

Fattore 1: L’aumento della produzione di petrolio

Il pensiero dell’OPEC, che produce circa un terzo del consumo giornaliero mondiale di greggio, esce un po’ fuori dal coro.

Adottando una strategia anti-saturazione, nel momento in cui la domanda è molto inferiore all’offerta, i membri dell’OPEC possono limitare la produzione per evitare il crollo dei prezzi, ma questo ovviamente presenta pro e contro sulla quotazione del petrolio.

Infatti nel momento in cui la domanda è superiore all’offerta, i produttori corrono il rischio di trovarsi ad affrontare un’improvvisa e forte concorrenza, con il rischio di chiudere.

Attualmente la produzione di greggio in America è alle stelle.

Secondo alcune analisi dell’AIE , l’anno prossimo il Paese potrebbe arrivare a produrre 14 milioni di barili al giorno, ovvero quanto l’Arabia Saudita (vedi tabella).

Di conseguenza, questo ha diminuito esponenzialmente le importazioni di petrolio negli USA, che al contrario ne ha aumentato le esportazioni in alcuni Paesi.

Stessa cosa per l’Africa occidentale, che sta aumentando le esportazioni di greggio verso l’Europa.

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Fattore 2: I produttori “potenziali”

Un fattore che sta diventando sempre più determinante per la quotazione del petrolio sotto questo aspetto è rappresentato dalle nazioni che, a differenza del passato e nonostante le difficoltà a livello politico-economico, stanno aumentando le esportazioni, innescando una variazione nella quotazione del petrolio a livello mondiale.

Una di queste è l’Iran, che a gennaio ha raggiunto i 100.000 barili al giorno (terzo aumento mensile consecutivo).

Nonostante la guerre, e le sue inevitabili conseguenze, anche le produzioni in Irak sono destinate ad aumentare. Secondo The Economist Intelligence Unit, entro la fine del 2014 è previsto un “significativo aumento” delle esportazioni, che supereranno di gran lunga quelle dell’anno precedente e andranno sicuramente ad incidere sulla quotazione del petrolio.

Fattore 3: Le strategie OPEC

Ovviamente, il continuo aumento della produzione e delle esportazioni ha portato a un ribasso sulla quotazione del petrolio. Questo pone l’OPEC davanti a una scelta difficile.

Una potrebbe essere di utilizzare la strategia standard di tagliare la produzione attuale di almeno 30.000 barili al giorno, il che gli permetterebbe di mantenere la quotazione del petrolio intorno alla media degli ultimi anni, ovvero di circa 100 dollari al barile.

Un’altra potrebbe essere quella di far diminuire la produzione ad altri grandi produttori del gruppo, come ad esempio l’Arabia Saudita, o altri alleati del golfo.

Ma questo vorrebbe dire cedere un’importante quota di mercato a competitor come l’Iran e l’Iraq.

Una terza soluzione potrebbe essere quella di aumentare bruscamente la produzione. Anch’essa con con i suoi pro e contro.

Queste sono alcune riflessioni in merito alla quotazione del petrolio che ti consigliamo di tenere in forte considerazione nella tua operatività in ambito crude oil.

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